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Genere:
Drammatico
· Soggetto:
Alberto Sciotti (dalla commedia musicale “Sacrificio ‘e mamma”
tre
atti e due quadri di Alberto Sciotti).
· Sceneggiatura:
Alberto Sciotti e Carlo Caiano
· Regia:
Carlo Caiano
· Aiuto
Regia: Mauro Caiano
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Tecnico del suono: Giovanni Priore
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Fotografia: Pierluigi Santi
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Musica
originali: Tony Iglio
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Edizioni Musicali: Piccola Vela
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Montaggio: Raffaele Cirioni
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Direttore di produzione: Franco Marino
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Produzione: Europhilia
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Doppiaggio: Sas (Elettronica Calpini)
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Scenografia: International Mobili
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Distribuzione: AVO Film
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Durata:
92 minuti
Interpreti e
Personaggi
Mario Da Vinci
(Mario), Dolores Palumbo (Nannina la pizzaiola), Pietro De Vico
(Pilade Schiattato, fruttivendolo), Carlo Taranto (Don Pasquale,
oste), Mario Deda (Giuseppe, capo squadra omicidi), Anna
Melita (Filomena, vedova malavitosa), Giuseppe Anatrelli
(Ciccillo, portiere condominiale), Franco Marino (Vincenzo,
trafficante di droga), Graziella Marina (Lucia, moglie di Mario),
Gennarino Palumbo (Gregorio, venditore ambulante), Sal Da Vinci
(Salvatore, figlio di Mario), Anny Palmieri (Colette, la
spogliarellista), Cinzia Oscar (suora), Papillon
(chierichetto), Beppe Boccione (poliziotto).
Trama
Filomena (Anna Melita),
una ricchissima vedova senza scrupoli, a capo di un traffico internazionale
di droga celato da una compravendita di scarpe per donna, s’innamora di
Mario, giovane rappresentante di calzature (Mario Da Vinci), già sposato e
padre di Salvatore (Sal Da Vinci), e tenta di allontanarlo dalla famiglia.
Attraverso uno sporco giro di personaggi corrotti, la malvivente riesce a
ricattare Mario ed ad allontanarlo dalla moglie Lucia (Graziella Marina)
che, dal dispiacere, investita da un’automobile, rimane paralizzata. Sempre
in lotta tra il bene e il male, tra l’amore e l’odio, tra il coraggio e la
paura, Mario riesce, dopo una serie d’avvenimenti violenti, a ritrovare la
pace in famiglia, grazie all’affetto ed al contributo di una serie di amici
e vicini di casa. Questi, prendendo a cuore la complicata situazione di
Mario, offrono il loro prezioso contributo affinché la verità venga a galla,
a discapito della bella vedova che tenta la fuga, dopo che gli avvenimenti
sono vertiginosamente precipitati.
Risoltasi al meglio la
situazione, grazie al tempestivo intervento del capo della squadra omicidi
(Mario Deda), la dolce moglie guarisce miracolosamente dalla paralisi che la
tormenta, completando un quadro pittoresco, fatto di buoni sentimenti e
dell’antico amore verso la famiglia.
Il
DISCO
La colonna sonora del
film (che, come consuetudine di quegli anni, porta doppio titolo: lato A
“Figlio mio sono innocente”, lato B “Tortura”) è stampata dall'etichetta
discografica MDN Record MD 9001 è pubblicata nel 1978. L'album vede dodici
brani, di cui ben undici firmati da Alberto Sciotti e Tony Iglio (“Figlio
mio sono innocente”, “A giostra”; “O guaglione e Margellina”, “A nonna
nonna”, “A strada e l’onestà”, “Ninna nanna a Napule”, “Nun chiagnere mammà”,
“Chesta è Napule guagliò”, “Canzone triste”, “Buon Natale papà buon Natale
mammà” e “Tortura”) e molti di questi non fanno parte della colonna sonora.
Nel disco non vi sono i commenti musicali di Tony Iglio presenti nel film.
Inoltre, nel 33 giri mancano due canzoni eseguite nella pellicola da Mario
Da Vinci: “Stasera te voglio” (tratta dall’album “O giurnalaio” Bella Record
BRLP 10039, anno di pubblicazione 1978) e “O scugnizzo e o signore” (dal 33
giri “Mario & Sal Da Vinci” Bella Record BRLP 10038, anno di pubblicazione
1977), entrambe firmate da Alberto Sciotti e Tony Iglio. Per questo motivo,
la Bella Record (appartenente al gruppo Phonotype dei fratelli Esposito)
stampa i due 45 giri: “O scugnizzo e o signore/Sacrificio e mamma” BR 190 e
“Stasera te voglio/Biancamaria” BR 190. La MDN Record, invece, pubblica il
45 giri “Chesta è Napule guagliò/Ninna nanna a Napule” MD 01, entrambe le
canzoni sono cantate da Sal Da Vinci in duetto con Nunzio Gallo.
Tutti i
brani elencati sono accompagnati dall’Orchestra di Tony Iglio che ne cura
anche gli arrangiamenti.
Quattro brani della
colonna sonora “Figlio mio sono innocente” sono interpretati da Gino Da
Vinci, artista non presente nel film. Circa la metà delle canzoni
appartengono all’edizione musicale Piccola Vela (Bella Record) dei fratelli
Esposito, mentre le altre sono dell’edizione musicale Spaccanapoli Sound (MDN
Record) di Mario Da Vinci.
Il motivo di tanto
vinile sul mercato è dettato dalla rottura contrattuale di Mario Da Vinci
con la Phonotype Record (Bella Record). Il cantante decide, per i tempi
stretti, visto la prima visione del film, di realizzare una propria
etichetta discografica (MDN) prodotta dalla Spaccanapoli Sound, una stazione
radiofonica regionale, molto seguita negli anni ’70.
Quotazione dell'album:
€ 100
Cronistoria
Il film "Figlio mio
sono innocente" è tratto dalla commedia musicale di gran successo
"Sacrificio 'e mamma", tre atti e due quadri di Alberto Sciotti.
La commedia teatrale,
per la regia di Fred Black, debutta nel 1977 al Teatro Cilea di Napoli con
il seguente cast: Mario Da Vinci (Mario, rappresentante di calzature),
Graziella Marina (Lucia, moglie di Mario), Sal Da Vinci (Salvatore, figlio
di Mario e Lucia), Virginia Da Brescia (Filomena, malavitosa a capo di un
traffico internazionale di droga), Baldassarre (Pilade Schiattoso,
fruttivendolo), Anny Palmieri (Colette, spogliarellista), Gino Conte
(Gregorio, venditore ambulante), Luciano Villa (Vincenzo, spacciatore di
droga), Maria Del Monte (Nannina, pizzaiola), Raimondo Salvetti (Ciccillo,
portiere condominiale), Gennaro Maione (Don Pasquale, oste), Franco Scuotto
(capo squadra omicidi).
Come si può notare
dalla lettura dei personaggi, Alberto Sciotti trasporta su pellicola
l’originale commedia non modificandone né la trama né i personaggi (che
conservano i nomi e i ruoli originali).
Numerose testate
giornalistiche s’interessano del film perché si allontana dal genere
malavitoso napoletano, molto rappresentato in questo periodo. Nella
pellicola, infatti, non ci sono duelli, colt, omicidi, risse, retate, ecc.,
ma solo una notevole dose di buoni sentimenti.
Il giornalista Vincenzo
Nucci, nel recensire la “sceneggiata innocente” (così è soprannominato il
film), detta: “E’ arrivato sugli schermi di tutta Italia “Figlio mio sono
innocente”, il film interpretato da Mario e Sal Da Vinci che s’inserisce in
quel filone cinematografico odierno che ha riscoperto con successo i moduli
del cinema popolare napoletano e che sembra, malgrado tutto, dare uno
scossone alla crisi, ormai profonda, del settore”.
La maggior parte delle
copertine se le accaparra Sal Da Vinci, il bambino prodigio, valido cantante
e attore (oggi apprezzato cantautore) che lascia continue interviste. Il
settimanale “Il Mattino Illustrato”, in un articolo di Clodomiro Tarsia,
intitolato “Sal, scugnizzo strappalacrime”, recensisce: “Passato al cinema
dopo aver fatto da protagonista in molte sceneggiate nella Compagnia del
padre Mario Da Vinci, un ragazzo dagli occhi tristi ripete alla napoletana
il fenomeno del “piccolo grande attore” che commuove le folle”.
Per la cronaca, il film
costa poco meno di 200 milioni. |

Mario e Sal Da Vinci

Dolores Palumbo,
Gennarino Palumbo
e Sal Da Vinci

Sal Da Vinci
e Graziella Marina

Sal Da Vinci
e Graziella Marina

Sal Da Vinci e
Giuseppe Anatrelli

Mario e Sal Da
Vinci

Pietro De Vico,
Carlo Taranto ,
Giuseppe Anatrelli
e
Gennarino Palumbo

Mario e Sal Da Vinci

Mario e Sal Da Vinci,
Graziella Marina

Alberto Sciotti,
Graziella Marina,
Sal Da Vinci |