Il Siparietto

Edi.S.Teatro-G.A.T.Campania

Home Contatti Newsletter EdiStraordinaria I nostri links A,B,C,Teatro Alberto Sciotti

Su

Bacheca

 ( leggi ultimo avviso )

n.8 del 06.04.2008

Avvisi,comunicazioni
circolari e informazioni
per i gruppi teatrali iscritti alle rassegne

B l o g

Gilda Mignonette

Prefazione

di Pietro Gargano

(Il Mattino)

 

Gilda Mignonette

Napoli-New York

Solo Andata

Rassegna Stampa

*Federico Vacalebre

*Giuseppe Giorgio

edisteatro

Paola Riccora

 

dedicato a

Paola Riccora

 

 

"SONO EDUARDO,
SCRIVETEMI QUALCOSA"

Bianca Sollazzo

Bianca Sollazzo e il Teatro che non ha età

Annibale Ruccello

Un grande Autore,

un grande Interprete

 

Annibale Ruccello

edisteatro

Il sito è ottimizzato per 1024X768.
 

 

 

a cura di Monica Fabaro

 

 

"ASPETTANDO L'ANNO NUOVO"

di Umberto Castaldi

Compagnia "Il Siparietto"

Regia: Umberto Castaldi

17 - 18  Novembre 2007

Sala G.Paradiso

Una moderna Penelope.  Con un carico di attesa e pathos considerevoli. E’ l’incognita e il mistero della vita, dinanzi ai quali  spesso il destino ci pone. Proprio come accade a Maria, protagonista di “Aspettando l’anno nuovo”, testo di Umberto Castaldi   portato in scena da Angela Esposito, Silvana Brandi, Rosaria Lazzaro, Umberto Castaldi, Mario Cerasuolo, Peppe Costa, Davide Monna e Renata Ortiz. E’ fine anno. Il 1979 sta per lasciare il posto al 1980. Un momento cruciale, per la giovane donna, nel quale gioie e dolori si incrociano. Un testo che invita a riflettere pur non essendo carente di elementi “leggeri” che ne stemperano le sfumature più cupe. Prendiamo la figura di zia Lulù. Eccentrica, esuberante e piena di vita. Si ride, ci si commuove senza che questo risulti una forzatura. La simpatia degli interpreti rende ancora più realistica la vicenda, rappresentata attraverso  l’ironia, la fisicità e la sensibilità degli attori stessi. Un clima dolce amaro quello che si crea tra il palco e la platea. Il pubblico quasi vorrebbe difendere la giovane donna quando l’amico del marito, rapito in Camerun e creduto morto, approfitta del suo sconforto. Così come vorrebbe gridargli il suo sdegno, nel momento in cui  sprezzante del male fatto non esita a rivendicare la paternità di Claudio, frutto di una serata di smarrimento. E’ una scena pregna di sentimento quella finale, che racchiude un messaggio semplice ma efficace. Con l’esaltazione dei buoni sentimenti. L’amore e la purezza d’animo hanno la meglio. Insomma la partecipazione della platea dà il polso della riuscita dello spettacolo.    

Home | Le Serate d'Autore | L'associazione | Archivio | Rassegne Teatrali | Gruppi Teatrali | Bacheca | Il Siparietto '07-8 | Sezione Autori | Gli Ospiti | I "Taranto" | I Fratelli "MAGGIO" | Donne e Dintorni | 'A Luna Rossa...
Per problemi o domande su questo sito Web contattare info@edisteatro.org.
Ultimo aggiornamento:
18/03/2010

Sito no-profit.

Le immagini, i testi, le fotografie e i video-clip e tutto quanto non è esclusiva proprietà

della edisteatro,appartengono ai rispettivi proprietari ,

nonché tutti i diritti da essi derivanti anche quando gli stessi non sono menzionati.

La  loro pubblicazione in questo sito  non ha fini di lucro,ma è rivolta solo alla divulgazione

 informativa della nostra cultura e  delle nostre tradizioni.

I file presenti in queste pagine sono stati creati e inviati dai nostri utenti e/o scaricati da aree pubbliche di Internet

dove venivano dichiarati di pubblico dominio o comunque liberamente utilizzabili e ridistribuibili.

Qualora tuttavia vi fossero dei problemi circa il copyright di alcune immagini

 vi invitiamo a contattarci indicando il file in questione; provvederemo a rimuoverlo al più presto possibile. Grazie per la collaborazione.