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L’inizio e’
pirandelliano. Un gruppo di attori irrompe sulla scena in cerca di “un posto
al sole”. Esordisce cosi’, in tutta la sua dirompente verve lo spettacolo
Bambole, non c'è una lira!,
portato sul palco della Sala Paradiso dalla Compagnia Gli
Artefatti. Un varietà musicale tutto pepe condito da doppi sensi, ironia
e paradossi. Il tutto accompagnato dalla ambientazione leggera tipica
dell’avanspettacolo. Un mondo fatto di
paillettes, piume di struzzo, luci
sfavillanti
abilmente riproposto per l’occasione. La scenografia curata da Luigi
Stizzo contribuisce in tal senso a ristabilire quel contesto. Dominano
il bianco e il nero delle note musicali e sullo sfondo non poteva mancare la
suggestiva immagine del Golfo di Napoli. Il “ciclone” si abbatte sui
presenti travolgendoli con una mare di risate. Gli attori ovvero Raffaele
Wirz, Giuseppe Wirz, Pina Siesto, Gennaro Alonzo, Antonella De Ienner, Anna
Maria Stizzo, Silvia Catino, Pasquale Falconetti, Mara Arcopinto, Giampiero
Minopoli, Enzo Colone, Raffaele Russo, Daniela Vito, Pasqua Monopoli,
accompagnati dalle musiche di Mario e Pino Cesarano, hanno
dato vita ad una rappresentazione originale, dal ritmo incalzante
come si conviene d’altro canto a questa tipologia di lavoro. Va sottolineata
la versatilità dei protagonisti che, con dimestichezza e scioltezza
interpretativa, passano da un personaggio all’altro. Si alternano
improbabili ballerine, sedicenti maghi, comici, barzellettieri sotto lo
sguardo “attonito” di uno “spettatore” anch’egli sui generis. Tutti
accomunati da un unico denominatore, una mise a dir poco eccentrica. Grazie
alla loro presenza in platea si annulla anche la distanza tra pubblico e
cast creando un clima di puro divertimento. Una correzione del tiro forse
andava fatta sotto tale aspetto: indugiare troppo su espressioni colorite
non aggiunge nulla all’economia della performance. Perché la voglia di
esprimersi e la creatività degli interpreti trapelano in ogni caso. |