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Personaggi
ed interpreti
(in ordine di apparizione)
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Serena
Fricchetti-Tettaroli
Paolo
Franceschini
Antonio il
custode
Operaio del gas
Elvira
Sarrauricchio
Oliviero
Fricchetti-Tettaroli
Don Egidio
Fricchetti-Tettaroli
Teresa Ingavetta
Davide Mastriota
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Annalisa
Paglieriucci
Claudio
Martorelli
Enzo Bosso
Enzo Mazzitelli
Patrizia Zenga
Peppe Silvestri
Antonio Toscano
Gemma Santoro
Adriano Esposito |
In scena 27 e 27 Ottobre 2007 al Teatro Il Primo di Napoli.
IL BRIGANTE
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Spettacolo in Gara
Compagnia
“TEATRANDO
“Teatrando” è una
compagnia di nuova formazione che si colloca sulla scia di precedenti
gruppi teatrali ed intende mantenere le idee base: un repertorio che si
distingua per le rappresentazioni inedite o quasi affrontando lavori mai
rappresentati o caduti nel dimenticatoio e pur tuttavia ancora validi; per
la caratteristica di affidarsi alla lingua italiana; senza cadere nella
facile trappola del dialetto; strada senza uscita; ancora, ed infine,
innovando nel rispetto della tradizione: non è positivo sconvolgere, si può
essere originali anche ricollegandosi al passato.
“Teatrando” raccoglie il
meglio di varie esperienze umane e teatrali ad un tempo: quelle di chi si è
affacciato da pochi anni sulle scene, dimostrando già le capacità per
continuare a recitare; quelle di chi consolida i giudizi positivi a suo
vantaggio per le precedenti prove ed infine quelle di chi, testardo più di
un mulo, prosegue imperterrito la scalata, non ancora pago di consensi e
soddisfazioni (solo formali!) non del tutto disposto a passare
definitivamente il “testimone”.
Ne fanno parte, in ordine
alfabetico ed, in familiarità, con i soli nomi di battesimo:
Adriano, Annalisa, Antonio,
Claudio, Enzo, Gemma, Patrizia, Peppe, Vincenzo;
altro dirvi non vo, sperando
fiducioso che alle poche righe attuali faccia seguito l’applauso della
prossima rappresentazione.
Claudio Martorelli |
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La Storia
una
versione diversa da quella attuale (che risponde di più ai tempi moderni per
la sua snellezza, la sua briosiità) ed è un'opera che si colloca sulla scia
della farsa alla Feydeau, in tutta
modestia, senza aver le pretese dello
stesso successo di critica o di pubblico; il sottoscritto ha provato a
scrivere un testo godibile, del tutto disimpegnato,privo di qualsivoglia
messaggio,confezionato solo per ottenere una commedia di puro divertimento,
ben lontana dalle volgarità che oggi ci propinano a teatro,
contrabbandandole per i gusti dello spettatore medio, che certamente
sceglierebbe prodotti meno caserecci e raffazzonati, se solo potesse!
Serena è una ragazza,
bella ma ancora libera sentimentalmente,che, alla ricerca del compagno della
vita, s'imbatte in tanti pretendenti senza successo, un po' per i suoi
errori personali, un po' perché incappa in qualche malintenzionato...
Sin quando non
incontra Paolo, il tipo adatto: non appare molto esperto, non è certo un
ragazzino ma non è proprio da buttar via...
Trascinatolo a casa,
lo coinvolge in situazioni assolutamente normali, ma che per Paolo sono
delle vere e proprie calamità, che culminano nell' incontro con la madre di
Serena, Elvira, una donna stralunata ed infelice; tuttavia, tra tante
difficoltà, il primo tempo si conclude positivamente: Serena, pur accortasi
che Paolo non è proprio uno stinco di santo, lo accoglie fra le sue braccia;
quelle stesse che, nella seconda parte, lo butteranno senza tanti riguardi
tra le spire del padre, militare in congedo ma sempre col pensiero alla
caserma ed alla vita da combattente, sempre pronto a ricordare le glorie del
passato ed anche tra le braccia dello zio, tutt' al più parroco di campagna
ma che si picca di essere monsignore e che non perde occasione per
rimbeccarsi col fratello.
E' sempre la madre
che, apparentemente dimessa ed all'ombra dei parenti, scatta per concludere
un altro litigio e per imporre la sua volontà: Paolo sposerà
Serena e sarà lei stessa ad accompagnarli...all'altare, direte voi! No, in
viaggio di nozze! La parte finale della commedia riserva altre sorprese, ma
state tranquilli; come in ogni vera commedia tutto rmirà bene e Paolo
sposerà Serena senza la suocera tra i piedi, senza bastoni tra le gambe,
insomma tutti, o quasi, vivranno felici e contenti...
Claudio Martorelli |