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Teatro Sala Paradiso - Via Semmola n.16 - Napoli
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Venerdi 17 - Sabato 18 ore 21,00
Domenica 19 Aprile 2009
ore 18,30 |
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La Compagnia Teatrale
LE MASCHERE
in
“ Tutta colpa del telefono
“
liberamente tratto da "Pronto 6 e 22 " di Paola Riccora
Regia Franco Vaccaro
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Brochure
Moglie di un medico di "chiara fama" , dolce e ricca, Titina
Sanguetti scopre improvvisamente che il marito la tradisce e decide di
vendicarsi rendendogli pan per focaccia! Per attenuare i sensi di colpa,
Titina decide che la vendetta sarà portata a termine con il primo che le
capiterà. Il predestinato è Raffaele Callucci, un giovane avvocato prossimo
al matrimonio, il quale soffre di un raro disturbo nevrotico sessuale: “Il
complesso edipico della donna piangente”. Dall’incontro dei due nasceranno
una serie di esilaranti situazioni di cui complice…il caso o…il telefono?
Paola Riccora (al secolo Emilia Capriolo), autrice oggi
quasi dimenticata, è stata molto attiva negli anni '50. Ricordiamo che un
suo lavoro "Sarà stato Giovannino" è stato uno dei primi grandi successi
della "Compagnia Teatro Umoristico De Filippo" di Eduardo, Peppino e Titina.
Da questa commedia ed altri lavori, come "Fine mese", "Giorno di nozze" e
"E' arrivato l'accordatore" sono stati tratti vari film interpretati tra gli
altri da Titina De Filippo e Nino Taranto.
Nacque a Napoli il 23 ottobre 1884, e suo padre,
l'avvocato Nicola Vaglio, previde per lei, che era l'ultima di sette figli,
il solo avvenire che a quell’epoca era riservato ad una «figlia femmina»: il
matrimonio; sicché, piuttosto che tenerla agli studi, si provvide ad
accumularle il «corredo». All’età di vent’anni sposò l’avvocato Caro
Capriolo, e conquistò il privilegio di andare, in compagnia del marito,
almeno un paio di volte la settimana al teatro. Nel 1915, all’inizio della
guerra e con la chiusura dello studio legale del marito, Paola Riccora andò
a chiedere lavoro ad Eugenio Aulicino, il direttore del "Teatro Nuovo", il
quale le rispose che l'unico incarico che poteva affidarle era quello di
tradurre dal francese, e di adattare al dialetto e alla realtà napoletana,
delle pochade d’autori stranieri. Da quel giorno ebbe inizio la
brillante carriera di Paola Riccora, che per un certo periodo dovette
firmarsi con lo pseudonimo maschile di Paolo Riccora (anagramma del nome del
marito) collaborando con Petrolini, De Filippo, Viviani, Dina Galli.
Il gruppo
teatrale “Le Maschere” si è formato nel 1995 ed ha al suo attivo
tredici intensi anni di attività teatrale che lo hanno visto cimentarsi
con autori quali Plauto, Curcio, Eduardo e Peppino de Filippo, Raffaele
Viviani ed altri.
Di questi
autori “Le Maschere” hanno rappresentato opere belle e significative
come “Sabato, Domenica e Lunedì”, “Anfitrione”, “La Fortuna
con l’effe maiuscola”, “Aria paesana”, “Non ti pago”, “Fatto
di cronaca”,“Le voci di dentro”, “Uomo e galantuomo” e,
presso il Teatro Mercadante di Napoli, “L’ultimo scugnizzo”, presso
il Teatro Sannazaro di Napoli, “Morte di Carnevale” e “Tre amici
e nu solde”.
Tali
opere sono state rappresentate sempre in forma integrale, con gli opportuni
allestimenti scenici, di costume e musicali, nel pieno rispetto dello
spirito dell’autore e dell’epoca. Di questo il pubblico ne ha dato atto
crescendo di anno in anno, attraverso uno spontaneo passaparola e la
simpatia che ha sempre dimostrato alla fine di ogni spettacolo.
Ad oggi
la compagnia Le Maschere conta oltre 50 rappresentazioni dei più noti autori
del panorama napoletano rese nei teatri più rappresentativi della città di
Napoli e provincia ,nonché a sostegno di iniziative benefiche promosse dalla
Caritas e da vari istituti di beneficenza.
Gruppo teatrale “Le
Maschere” - Via Madonna del
Pantano, 131 (80014)
Giugliano in Camp. -
Licola (Na) tel . 3389212932 - 3283616448 - 3388538091
http://gruppolemaschere.altervista.org gruppoteatrale.lemaschere@virgilio.it


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Archivio
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Teatro Sala Paradiso - Via Semmola n.16 - Napoli
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Sabato 2 ore 21,00 - Domenica 3 Febbraio 2008 ore 18,30
Venerdi 8 - Sabato 9 ore 21,00 - Domenica 10 Febbraio 2008
ore 19.00 |
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La Compagnia Teatrale
LE MASCHERE
in
“ Sabato Domenica e Lunedi
“
di Eduardo De Filippo
Regia Franco Vaccaro e Sara Carannante |
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Dre@m Magazine
Il Mattino
penisola.it
Ephemerides.it
IL BRIGANTE Napoli
News
dramma.it
Il Mattino 2
Recensioni:
IL BRIGANTE Teatro.org
La Locandina
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Dal 2 Febbraio alla Sala
Paradiso - Via M.Semmola n.16 - Rione Alto -
Napoli |
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"Sabato,Domenica e Lunedì"
di
Eduardo De Filippo
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Personaggi |
Interpreti |
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Rosa
Virginia
Peppino
Rocco
Federico
Antonio
Giulianella
Amelia
Attilio
Raffaele
Luigi Ianniello
Elena Ianniello
Il sarto Catiello
Michele
Maria Carolina
Roberto
Dottor Cefercola |
Sara Carannante
Teresa Di Perna
Franco Vaccaro
Marco Valerio Lainati
Vittorio Mennillo
Pino Ruggiero
Viviana De Francesco
Grazia Marenghi
Andrea Vaccaro
Lucio Giordano
Giuseppe Mennillo
Rosaria Del Vecchio
Antonio Serpi
Marco Nocerino
Francesca Mennillo
Roberto Vaccaro
Enzo Frattini |
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Regia
FRANCO VACCARO
e
SARA CARANNANTE |
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Ricerca e Arrangiamenti
Musicali :
P. Catera
Acconciature e trucco
: S. Salemme
Costumi :
M. Pennacchio
Allestimento scenografico
: Le Maschere |
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La Compagnia
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Foto di
Gruppo |
L'attrice
,Regista
Sara
Carannante |
Il gruppo teatrale “Le
Maschere” si è formato nel 1995 ed ha al suo attivo dodici intensi
anni di attività teatrale che lo hanno visto cimentarsi con autori quali
Plauto, Curcio, Eduardo e Peppino de Filippo, Raffaele Viviani ed altri.Di questi autori “Le
Maschere” hanno rappresentato opere belle e significative come “Anfitrione”,
“La Fortuna con l’effe maiuscola”, “Aria paesana”, “Non ti
pago”, “Fatto di cronaca”,“Le voci di dentro”, “Uomo e
galantuomo” e, presso il Teatro Mercadante di Napoli, “L’ultimo
scugnizzo”, presso il Teatro Sannazaro di Napoli, “Morte di
Carnevale” e “Tre amici e nu solde”.Tali opere sono state
rappresentate sempre in forma integrale, con gli opportuni allestimenti
scenici, di costume e musicali, nel pieno rispetto dello spirito dell’autore
e dell’epoca. Di questo il pubblico ne ha dato atto crescendo di anno in
anno, attraverso uno spontaneo passaparola e la simpatia che ha sempre
dimostrato alla fine di ogni spettacolo.Ad oggi la compagnia Le
Maschere conta oltre 50 rappresentazioni dei più noti autori del panorama
napoletano rese nei teatri più rappresentativi della città di Napoli e
provincia ,nonché a sostegno di iniziative benefiche promosse dalla Caritas
e da vari istituti di beneficenza.
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Gruppo
Teatrale
“Le Maschere”
Via Madonna
del Pantano, 131 (80014)Giugliano in Camp.
Licola (Na)
tel .3389212932 -
3283616448 - 3388538091 |
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Eduardo De Filippo
Sabato,Domenica e Lunedì
La storia
Tre giorni a
casa Priore, ovvero accese discussioni, incomprensioni e litigi che danno
vita a un quadretto familiare piccolo borghese in cui si confrontano almeno
tre generazioni.
Le tre giornate del ragù napoletano.
Sabato,per sfumare la cipolla a fuoco lento e formare una
crosta dura intorno al cuore;domenica per assaporare il veleno preparato con
tanta cura; lunedì, dove la carne è un piatto freddo e si leccano le ferite
postume alla sacra festività.
Scritta nel 1959, la commedia presenta un ceto arricchito da
negozi a quattro vetrine al Rettifilo, senza più alcun ricordo dei lutti non
molto lontani della guerra, visto che basta un nonnulla, una gelosia da
condominio, un golfino color del mare regalato da un vicino zelante, a
suscitare una catastrofe domenicale sull'orlo del ragù. Eppure su questo
nulla Eduardo costruì un dramma ricco dei messaggi sociali che tanto amava:
l'incomprensione, l'incomunicabilità, la diversa sensibilità di più
generazioni; in definitiva la necessità dell'amore per tenere insieme la
famiglia.
Moglie e marito litigano, urlano, si beccano e fronteggiano,
in definitiva non si parlano. Analogamente la giovane figlia e il fidanzato.
E il vecchio suocero che impreca sui maccheroni fumanti. E il vicino zelante
che porta doni con il sorriso sulle labbra e getta il seme della discordia
come un messaggero di sciagura. Il tutto in una cornice che coniuga
sapientemente il “vecchio” e il “nuovo”, con una zia Memè che, anticipando i
tempi, prodiga a tutti idee sul nuovo ruolo della donna. Non c'è pace nella
famiglia Priore. Il loro è il dramma del non detto, del malanimo, della
rabbia e dell'umore nero; dei silenzi parlanti, delle occhiate in tralice,
della sfiducia e del sospetto.
Eduardo, che amava molto questo testo, non mancava di
sottolinearne il senso più profondo: «In Sabato, domenica e lunedì – diceva
– c’è un fermento contestatario, un’anticipazione dell’avvento del divorzio
in Italia, una apparente fusione di finti rapporti cordiali. Alla fine della
commedia non c’è chi non comprenda che soltanto l’amore può tenere insieme
due esseri; non certo il matrimonio, e nemmeno i figli». |
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