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I
TEATRANDO
“I Teatrando” è la compagnia della sezione
teatro dell’Associazione Culturale “Vestigia Tifatine”.
‘E nata dall’esigenza di un gruppo di amici
di fondere insieme la passione per il teatro e per la musica.
Se a questo si aggiunge la sensibilità di
ognuno verso i problemi che investono in modo più o meno marcato i più
deboli, è facile capire come “I Teatrando” amino definire il loro modo di
fare teatro : “Teatro solidale”.
Ognuno porta le esperienze fatte in teatro e
in campo musicale e se ne sperimenta il connubio:
Nasce così un modo originale di raccontare
storie di personaggi che per molti aspetti ognuno di noi può riconoscere nel
vicino della porta accanto, nel collega di lavoro, nell’esercente del
negozio sotto casa. E’ così che i Gennarino, le donna Maria, i Ciccillo, le
comari, le servette, i garzoni diventano nei tratti somatici e nel carattere
tanto le cassiere e i commessi dei più moderni centri commerciali, quanto i
manager e gli imprenditori dei nostri tempi.
“I Teatrando hanno rappresentato “Comm’a nu
sciuscio ‘e viento”, commedia inedita in due, scritta e diretta da Rocco
Chivasso il 30 maggio 2007 al Teatro Comunale di Caserta; il 10 nonembre
2007
al Teatro Comunale V.Emanuele di Benevento;
il 12 e 13 febbraio 2008 al Teatro “Caserta Città di Pace” in Caserta; il 20
e 21 maggio 2008 al Teatro Comunale di Caserta.
Unanime e lusinghiero il successo di
pubblico e di critica. Le recensioni di quotidiani nazionali (Il Mattino;
Avvenire), locali (Il Corriere di Caserta; Il Giornale di Caserta; Il Sannio
di BN) e on-line (L’Eco di Caserta e Caserta Musica); i passaggi nei
notiziari televisivi locali di foto (Teleprima; TeleLuna), hanno rimarcato
la bontà della storia, dell’interpretazione degli attori, degli stacchi
musicali, della scenografia, della regia. In estate parte de “I Teatrando”
ha messo in scena e rappresentato uno spettacolo politematico di cabaret.
La commedia inedita scritta e diretta da
Rocco Chivasso “E meno male che è sulo fantasia!” per la “II Edizione
della rassegna teatrale “Maggio si tu”, tratta di un tema che ha affascinato
e turbato da sempre l’immaginario del popolo napoletano e non solo.
La fortuna, la sfortuna, le leggende di
creature celestiali o demoniache, filtri, formule magiche, amore e odio sono
gli ingredienti che mixati in un susseguirsi di situazioni comiche e
paradossali inducono lo spettatore ad una profonda riflessione, anche se col
sorriso sulle labbra.
Dello stesso autore:
1)
“ ‘Na jurnata ‘o mercato” del
1996;
2)
“ Tre mariti pe’ sette zite”
del 1997;
3)
“ Sciure do tempo” del 1998;
4)
“ Lu cunto primma de lu
corrivo e po de lu pientimento” del 2000. |